Mano e Polso

Patologie legate a Mano e Polso

Scopri le patologie legate alla Mano e al Polso.

DITO A SCATTO

Condizione patologica che colpisce più frequentemente il primo, il terzo e/o il quarto dito della mano. È caratterizzata dalla difficoltà ad estendere il dito interessato, che rimane bloccato in flessione. Il paziente spesso è costretto ad estendere il dito con la mano, avvertendo uno scatto doloroso. Nelle fasi iniziali ciò avviene, in genere, al risveglio mattutino. Successivamente, gli episodi diventano sempre più frequenti durante la giornata. La causa è l’infiammazione dei tendini flessori delle dita che scorrono all’interno di canali. I canali digitali sono rinforzati da strutture inestensibili denominate pulegge. L’infiammazione tendinea determina un ingrossamento del tendine con conseguente blocco del suo scorrimento all’interno del canale. Il caratteristico scatto deriva dal superamento brusco delle pulegge. Nel palmo della mano, a livello dell’articolazione metacarpo-falangea, si presenta un nodulo doloroso, mentre lo scatto viene spesso avvertito più distalmente, in corrispondenza dell’articolazione interfalangea prossimale o distale. Si può associare ad osteoartrosi della mano, gotta, artrite reumatoide, diabete. I pazienti che ne soffrono hanno in media un’età compresa tra 40-60 anni.

Trattamenti per patologia:
Infiltrazioni peritendineeonde d’urto

MORBO DI DUPUYTREN

Retrazione dell’aponeurosi palmare che determina progressivamente la flessione permanente e irriducibile di una o più dita della mano (generalmente quarto e quinto dito). È più frequente nel sesso maschile (40-60 anni). Nel 30-50% dei casi è bilaterale. Nella storia naturale della patologia si riconoscono varie fasi. Inizialmente si presentano dei noduli sottocutanei sul palmo della mano, a livello della testa del quarto e quinto metacarpo, successivamente si formano dei cordoni fibrosi e sclerotici che mantengono piegate le dita interessate.

Trattamenti per patologia:
Infiltrazioni peritendineeonde d’urto

RIZOARTROSI

Processo infiammatorio cronico e degenerativo a danno dell’articolazione trapezio-metacarpale (articolazione che si trova alla base del primo dito della mano). La malattia colpisce prevalentemente il sesso femminile dopo i 40-50 anni. L’evoluzione è generalmente lenta, ma progressiva. È spesso bilaterale. Il sintomo principale è il dolore che inizialmente è saltuario, soprattutto legato al movimento; nelle fasi avanzate diventa costante, presente anche a riposo e progressivamente invalidante. Spesso si verifica una deformità a livello dell’articolazione, per la progressiva sublussazione della base del primo metacarpo. Con il tempo, si instaura rigidità articolare e perdita della capacità di abduzione del pollice.

Trattamenti per patologia:
Infiltrazioni intrarticolari

SINDROME DEL TUNNEL CARPALE

È una delle patologie più diffuse che interessano la mano. Colpisce prevalentemente il sesso femminile in un’età compresa tra i 40 ed i 60 anni.  La sindrome del tunnel carpale insorge principalmente in soggetti che si occupano di lavori manuali pesanti e/o ripetitivi, nei diabetici, in chi soffre di patologie della tiroide (ipotiroidismo), nelle donne durante o dopo la gravidanza, oppure compare con la menopausa.
È dovuta alla compressione del nervo mediano all’interno del tunnel carpale, un canale osteofibroso inestensibile che ha come pavimento le ossa del carpo e come tetto il legamento trasverso del carpo (regione anteriore del polso). All’interno del canale, oltre al nervo mediano, passano nove tendini responsabili della flessione delle dita della mano. Un ispessimento fibroso del legamento trasverso del carpo, un’infiammazione dei tendini flessori della dita o altre lesioni occupanti spazio (cisti, neoformazioni) portano ad una compressione del nervo mediano al polso. Nello stadio iniziale, i sintomi si presentano prevalentemente durante la notte con la comparsa di formicolio, intorpidimento, “scosse” alle prime 3 dita della mano e alla metà radiale del quarto dito; si può associare a rigidità, gonfiore delle dita della mano (soprattutto al mattino) e bruciore. Progressivamente diventa sempre più evidente la perdita della sensibilità della mano con deficit della forza prensile.

SINDROME DI DE QUERVAIN

Sindrome clinica caratterizzata da un’infiammazione delle guaine tendinee dell’estensore breve e dell’abduttore lungo del primo dito della mano, che determina dolore nei movimenti di prensione, nello stringere la mano, nell’abduzione del pollice. La sede del dolore è la regione postero-laterale del pollice con irradiazione al polso e, in alcuni casi, anche all’avambraccio. Colpisce maggiormente le donne (30-50 anni) e soggetti che praticano attività manuali. Movimenti ripetuti o eccessivi del polso e della mano possono determinare un’infiammazione cronica delle guaine tendinee con esito cicatriziale. Altre cause sono l’artrite reumatoide e i postumi di frattura del processo stiloideo del radio.

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