Spalla e Gomito

Patologie legate a Spalla e Gomito

Scopri le patologie legate alla Spalla e al Gomito.

CALCIFICAZIONI DELLA SPALLA

La tendinopatia calcifica di spalla rappresenta una condizione spesso molto dolorosa dovuta alla presenza di materiale calcifico in un tendine. Ha un’evoluzione lenta e di norma asintomatica che può determinare l’insorgenza improvvisa di dolore intenso anche a riposo. Ne sono colpiti in particolare modo i soggetti tra i 30 e i 60 anni con uguale distribuzione tra sesso maschile e femminile. La predisposizione personale e lo svolgimento di attività di stress ripetitivi a carico della spalla rappresentano fattori di rischio per lo sviluppo di tale patologia. La diagnosi è effettuata tramite l’esame ecografico, sebbene anche la radiografia standard può evidenziare grosse calcificazioni nel contesto della spalla.

Trattamenti per patologia:
TPE, onde d’urto, infiltrazioni peritendinee

EPICONDILITE ED EPITROCLEITE

Definiscono due patologie che coinvolgono il gomito nella sua porzione laterale (epicondilite) o nella porzione mediale (epitrocleite). Il dolore è presente durante lo svolgimento di attività di vita quotidiana quali girare la chiave nella serratura, strizzare un panno bagnato, trasportare il sacchetto della spesa. È una malattia spesso molto dolorosa che comporta una progressiva diminuzione dell’utilizzo dell’arto  colpito. Le attività domestiche ripetute (strizzare, avvitare etc.), le vibrazioni (trapano, martello pneumatico), una scorretta tecnica durante l’attività sportiva sono in grado di aumentare il rischio di sviluppare tale condizione patologica. La diagnosi è prettamente clinica. L’integrazione con un’ecografia permette di capire in modo più corretto l’estensione della patologia.

SINDROME DA IMPINGMENT

Sindrome da conflitto della cuffia dei rotatori caratterizzata da dolore durante il movimento attivo e passivo della spalla.

Può essere dovuta a:

Conflitto meccanico causato da una alterata forma delle strutture ossee (testa omerale e struttura coraco-acromiale);

Alterata biomeccanica della spalla dovuta a particolari posture acquisite (ipercifosi dorsale, rettilinizzazione del rachide cervicale, etc).

Il danno meccanico provocato da questa condizione determina un’infiammazione delle strutture tendinee e bursali con conseguente dolore. Le donne tra i 40 e i 60 anni risultano essere la popolazione maggiormente colpita. La corretta e completa valutazione clinica dell’articolazione della spalla permette di effettuare una diagnosi accurata.

SPALLA CONGELATA – CAPSULITE ADESIVA- FROZEN SHOULDER

Malattia di frequente riscontro caratterizzata da una rigidità dolorosa con limitazione dei movimenti attivi e passivi della spalla. È una condizione patologica che interessa la capsula articolare, struttura che avvolge l’articolazione. Può avere un’origine primaria sconosciuta (forma idiopatica) e una secondaria consequenziale ad eventi traumatici (diretti o indiretti). La popolazione femminile è quella maggiormente interessata da tale patologia con un’incidenza massima tra i 50 e i 60 anni. Patologie concomitanti come il diabete o le disfunzioni tiroidee rappresentano condizioni che potenzialmente favoriscono l’evoluzione in senso fibrotico della capsula articolare. Gli esami strumentali di routine (radiografia ed ecografia) risultano negativi per la presenza di tale patologia la cui diagnosi è prettamente clinica.

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TENDINOPATIA DEL SOVRASPINATO

Questa è la patologia della spalla che più spesso si riscontra nei pazienti che afferiscono all’ambulatorio del fisiatra. Il tendine del muscolo sovraspinato partecipa, insieme ad altri tre, alla costituzione della cuffia dei rotatori della spalla la quale è un importante mezzo di fissità e di stabilità dell’articolazione. Per la sua collocazione anatomica, tra i tendini della cuffia dei rotatori, quello del sovraspinato è maggiormente colpito dai processi d’invecchiamento e di lesione. Il dolore nei movimenti attivi di spalla durante lo svolgimento di attività della vita quotidiana (pettinarsi, allacciare il reggiseno, sollevare oggetti) caratterizza il quadro clinico. L’esame ecografico in primis e la risonanza magnetica in casi selezionati rappresentano le metodiche di riferimento per lo studio dei tendini della cuffia dei rotatori.