Amico: il primo Congresso dell’associazione nazionale fisiatria interventistica

In vista del primo Congresso dell’associazione ANFI, che si terrà a Milano questo weekend dal 5 al 7 maggio 2023, intervistiamo il presidente dell’associazione Dott. Valerio Amico.

Cos’è ANFI?

L’Associazione Nazionale di Fisiatria Interventistica è nata nel 2022 ed è costituita da medici che si occupano quotidianamente di problematiche muscolo-scheletriche con un approccio “innovativo”, effettuando trattamenti minimamente invasivi per via percutanea. L’associazione si pone come obiettivo quello di promuovere in Italia la disciplina della Fisiatria Interventistica in ogni suo aspetto, dando spazio all’innovazione e allo scambio continuo tra professionisti e fornendo informazioni utili ai pazienti.

Parliamo del Congresso: da dove nasce l’idea?

Nell’ultimo decennio vi è stato un incremento esponenziale di interesse per le metodiche mini-invasive nella gestione del dolore e delle affezioni riguardanti l’apparato muscolo-scheletrico. Sicuramente, il diffondersi dell’ecografia muscolo-scheletrica ha favorito tale processo e ha portato a un interesse sempre più diffuso delle metodiche mini-invasive ecoguidate. L’idea di organizzare un congresso nazionale nasce dalla voglia di voler condividere con i professionisti del settore le evidenze scientifiche proposte nell’ultimo decennio sull’utilizzo di procedure interventistiche in ambito muscolo-scheletrico, favorendo lo scambio interdisciplinare di nozioni ed idee future per continuare a far crescere questo settore a noi caro.

A chi è rivolto?

Il congresso è rivolto a tutti i medici che nutrono interesse nelle patologie muscolo-scheletriche a 360°.

Quali argomenti verranno trattati nel corso del Congresso?

Il congresso sarà il primo evento nazionale di Fisiatria Interventistica con un taglio teorico-pratico. Durante le sessioni teoriche verranno approfonditi argomenti riguardanti la patologia tendinea, muscolare, articolare, nervosa ed ossea con una particolare attenzione alle metodiche interventistiche utili per la gestione di tali affezioni e all’utilizzo dell’ecografia ai fini diagnostici e terapeutici.

Quanto è importante la parte pratica in questo tipo di eventi?

Le sessioni pratiche, come in ogni campo interventistico/chirurgico, sono una fase fondamentale per poter apprendere e mettere in pratica una metodologia di lavoro che per molti colleghi che si approcciano al campo dell’interventistica risulta essere nuova e sconosciuta.

Perché pensi sia importante partecipare al Congresso?

Un incontro in cui saranno presenti circa 150 discenti e una faculty interdisciplinare con più di 30 relatori permetterà non solo di arricchire le conoscenze di ognuno ma anche di creare una rete di contatti utile per un confronto professionale che possa durare nel tempo.

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