infiltrazioni anca sono dolorose
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Le Infiltrazioni anca sono dolorose? Tutto quello che devi sapere

Le infiltrazioni all’anca sono un particolare tipo di trattamento utilizzato per alleviare il dolore e migliorare la funzionalità dell’articolazione in caso di specifiche condizioni mediche. In molti si chiedono se le infiltrazioni all’anca siano dolorose o fastidiose da fare; con questo articolo andiamo a esplorare tutte le informazioni più importanti sul tema.

Infiltrazioni anca con acido ialuronico: perché si fanno

In caso di dolori o limitazioni delle funzionalità articolari dell’anca (specie in pazienti con condizioni come l’osteoartrosi dell’anca), le infiltrazioni di acido ialuronico possono aiutare la qualità della vita, in maniera simile a quanto viene fatto per la gestione delle malattie reumatiche del ginocchio.

L’acido ialuronico, infatti, è di solito sintetizzato naturalmente dalle cellule sinoviali, ed è in grado di contribuire ai meccanismi di lubrificazione proteggendo in maniera parziale il tessuto interessato dall’azione di cellule infiammatorie o enzimi litici.

Un’altra pratica comune nel trattamento conservativo delle patologie articolari che presentano una componente infiammatoria è rappresentata dalle infiltrazioni di cortisone. Quest’ultimo, infatti, ha un potente effetto antinfiammatorio e immunosoppressore che porta sollievo dal dolore e dai versamenti articolari, specie nella fase acuta della patologia del paziente.

Come si fanno le infiltrazioni alle anche?

L’infiltrazione all’anca è una pratica nota anche con il nome tecnico di “viscosupplementazione ecoguidata con acido ialuronico“; questa viene eseguita attraverso il supporto di una guida ecografica.

Grazie a quest’ultima si ha il vantaggio di poter essere più precisi nella guida dell’ago, diminuendo i rischi di iniezioni al di fuori dello spazio articolare. La guida ecografica, infatti, permette di visualizzare in tempo reale l’avanzamento dell’ago sul monitor ecografico; in questa maniera si previene il danneggiamento di strutture nervose o vascolari presenti in sede.

Per questo genere di trattamento non è prevista una preparazione particolare: è semplicemente consigliato comunicare i farmaci che vengono assunti con regolarità per valutare eventuali sospensioni temporanee.

L’esecuzione dell’infiltrazione è una pratica che richiede un massimo di cinque minuti per essere portata a termine.

I passi che compongono l’infiltrazione sono i seguenti:

  1. Isolamento del campo operatorio attraverso un lenzuolino forato;
  2. utilizzo di una soluzione iodata per la sterilizzazione della cute e posizionamento della sonda ecografica;
  3. introduzione dell’ago spinale da 20 G attraverso la guida (la sonda ecografica accompagna dall’esterno il movimento);
  4. iniezione dell’acido ialuronico;
  5. estrazione dell’ago;
  6. pulizia della cute del paziente.

Dopo la pulizia, quest’ultimo potrà riprendere fin da subito le normali attività.

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Quante infiltrazioni si fanno all’anca?

Il numero di iniezioni di acido ialuronico dipende da caso a caso; nel tentativo di mantenere buono il livello di miglioramento dei sintomi durante il corso del tempo si eseguono solitamente una o due iniezioni intraarticolari ogni 6 mesi.

Poiché la risposta del corpo al trattamento varia da persona a persona, però, è bene sottolineare che ci sono casi con miglioramenti che si sono protratti anche per due anni e una piccola percentuale di pazienti che risponde negativamente alla terapia, con nessun effetto benefico percepito.

Le infiltrazioni all’anca sono dolorose?

La procedura viene giudicata dalla stragrande maggioranza dei pazienti come particolarmente poco dolorosa, con molteplici testimonianze di persone sorprese dalla velocità del procedimento e dall’assenza di stimoli categorizzabili come dolorosi.

Gli effetti collaterali significativi sono particolarmente rari e la procedura non richiede nemmeno l’uso dell’anestetico locale; l’utilizzo di una guida ecografica con doppler permette al medico di evitare i vasi sanguigni durante l’iniezione, riducendo ulteriormente il rischio di ematomi.

Quali sono le controindicazioni per le infiltrazioni all’anca?

Secondo letteratura ci sono delle controindicazioni da tenere in conto per l’effettuazione del trattamento:

  • Presenza di infezioni nel sito di iniezione sotto forma di dermatiti, herpes o pustole.
  • Assunzione di farmaci anticoagulanti.

È inoltre possibile un’esacerbazione del dolore durante le ore seguenti all’infiltrazione nota anche come “flare reaction“, che rientra in maniera spontanea nel corso di qualche giorno, lasciando poi completamente il posto al miglioramento delle condizioni di salute del paziente.

Alla prima infiltrazione, comunque, il paziente deve essere monitorato ed educato, spiegando la sopracitata reazione o anche soltanto l’effetto litico del cortisone e spingendolo a rispettare i giorni di riposo consigliati.

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