protocollo riabilitativo protesi anca

Protocollo riabilitativo protesi anca: cosa devi sapere

Domande come quanto dura il protocollo riabilitativo protesi anca, quali esercizi fare dopo protesi anca o quali movimenti non fare con protesi anca sono all’ordine del giorno per chi deve affrontare questa sfida.

Con questo articolo vogliamo fugare tutti i dubbi più comuni sull’argomento andando a creare un riassunto esaustivo delle informazioni più importanti relative al protocollo riabilitativo che segue un’operazione chirurgica per risolvere l’artrosi dell’anca.

Che cosa vuol dire operarsi all’anca mettendosi una protesi?

L’operazione chirurgica protesica che porta all’impianto di una protesi all’articolazione dell’anca si esegue, solitamente, nei pazienti con coxartrosi in fase avanzata (ma non solo) che vogliono nuovamente ottenere una funzionalità articolare soddisfacente.

L’intervento viene eseguito in anestesia totale o epidurale con sedazione, dura circa 60 minuti e può essere eseguito, in condizioni specifiche, con una procedura mini invasiva con accesso anteriore (chiamata anche AMIS).

L’osso danneggiato e la cartilagine usurata vengono rimossi e al loro posto si inserisce una protesi che può essere parziale totale. La durata media di una protesi va dai quindici ai venti anni, elemento che rende di solito improbabile l’esecuzione di un secondo intervento.

Questo intervento prevede necessariamente un periodo di riabilitazione che deve essere seguito in maniera scrupolosa per evitare l’insorgenza di complicazioni e minimizzare le situazioni di dolore.

Quanto dura la riabilitazione dopo aver effettuato l’operazione all’anca?

Arriviamo quindi ora a parlare della riabilitazione protesi anca e del protocollo che è necessario seguire.

Il periodo di degenza ospedaliera che segue l’esecuzione della protesi all’anca al giorno d’oggi dura dai 3 ai 5 giorni e per il paziente è spesso possibile cominciare a camminare con le stampelle fin dal giorno stesso.

Per diminuire le probabilità di formazione dei trombi il paziente, attraverso l’ausilio delle stampelle, durante il corso delle successive 4-6 settimane deve camminare quando può e per quanto riesce eseguendo contemporaneamente una terapia anticoagulante di profilassi.

protesi dell'anca riabilitazione

Protocollo protesi anca: come è strutturato

Vediamo insieme come è strutturato il percorso di riabilitazione fisioterapica.

Fisioterapia preoperatoria

In casi particolari è possibile iniziare a lavorare con la fisioterapia ancora prima dell’operazione.

Il suo scopo, oltre che puramente informativo (indicando, ad esempio, i movimenti potenzialmente pericolosi durante la fase postoperatoria acuta), è riassumibile nei seguenti punti:

  • diminuzione del dolore derivante dalla patologia all’anca;
  • allenamento cardiovascolare;
  • allenamento alla deambulazione con le stampelle;
  • allungamento della muscolatura contratta.

Fisioterapia postoperatoria: giorni da 0 a 2

I primi esercizi si eseguono a letto e permettono di controllare il dolore, limitare la formazione di trombi/emboli e semplificare la verticalizzazione posturale.

Questi sono gli esercizi consigliati:

  • flessione dorsale e pianta del piede;
  • contrazioni isometriche dei muscoli adduttori, gluteo medio e quadricipite femorale;
  • passaggio posturale da “seduto” a “in piedi”;
  • mobilizzazione passiva nel range di movimento.

L’obiettivo finale è riuscire a iniziare a camminare con stampelle o con il deambulatore.

Fisioterapia postoperatoria: giorni da 3 a 7

Gli esercizi di questo periodo sono orientati verso il mantenimento della posizione eretta e nell’acquisizione di fiducia tanto nei movimenti con le stampelle quanto nelle transizioni posturali.

In questi casi si fanno:

  • esercizi dei giorni precedenti;
  • contrazioni concentriche di quadricipiti, abduttori e adduttori;
  • camminate con le stampelle.

Fisioterapia postoperatoria: settimane da 1 a 4

Arrivata la prima settimana dopo l’intervento si deve iniziare a lavorare per aumentare il range di movimento, incrementando intanto il tono muscolare e le possibilità di deambulare senza deficit.

Gli esercizi consigliati sono:

  • esercizi delle fasi precedenti;
  • squat in posizione eretta;
  • elevazione sulle dita dei piedi;
  • contrazioni abduttori in posizione eretta;
  • esercizio di ponte;
  • camminata con stampella (controlaterale);
  • camminata su tapis roulant (idealmente quanto prima sulla base delle valutazioni dell’esperto).

Fisioterapia postoperatoria: settimane da 5 a 7

Arrivati alla quinta settimana, la riabilitazione dopo protesi anca diventa legata alla rimozione del dolore e al recupero dello stile di vita precedente all’operazione.

Gli esercizi in questo caso sono:

  • camminata libera in situazione protetta;
  • esercizi funzionali (superamento ostacoli, saliscendi gradini, ecc);
  • esercizi volti a migliorare l’equilibrio in condizioni di precarietà.

Fisioterapia postoperatoria: dopo la settima settimana

Col superamento della settima settimana di fisioterapia il processo riabilitativo viene solitamente considerato come completo. In realtà, però, in base alla volontà e alle condizioni del paziente è possibile proseguire con esercizi mirati ad aumentare il range di movimento e la forza e supportare la riabilitazione assistita.

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