ricostruzione lca con tendine rotuleo

Ricostruzione LCA con tendine rotuleo: come funziona?

Per molti l’intervento di ricostruzione del legamento crociato anteriore (quest’ultimo noto anche con l’acronimo LCA) è l’inizio di un percorso fondamentale per il recupero della deambulazione e della fiducia in movimenti diventati impossibili.

La rottura del legamento crociato anteriore è un eventualità che è tristemente comune nel mondo degli sport e che una volta era sinonimo di interruzione permanente della carriera. Ad oggi, fortunatamente, grazie a procedure come la ricostruzione LCA con tendine rotuleo le cose sono cambiate e in meglio.

All’interno di questo articolo scopriremo tutti i dettagli legati alla procedura specifica che prevede la ricostruzione del legamento crociato anteriore con il tendine rotuleo.

Come si ricostruisce il legamento crociato anteriore?

A differenza di quanto accade con altre lesioni, il legamento crociato anteriore non è in grado di guarire da solo poiché il tessuto in questione non è vascolarizzato. La medicina, nel corso dei decenni, ha messo a punto un intervento che permette la ricostruzione dello stesso innestando a proprio vantaggio uno tra diversi tendini tra quelli presenti nel corpo umano.

Per la ricostruzione del crociato anteriore la medicina si utilizzano o il tendine rotuleo, tendini gracile e semitendinoso (ne abbiamo parlato in maniera approfondita in questo articolo sulla ricostruzione LCA con semitendinoso e gracile), un tendine proveniente da un donatore (tecnica “Allograft“) o addirittura un tendine sintetico realizzato per l’occasione.

L’operazione di ricostruzione del legamento crociato anteriore deve essere personalizzata sulla base delle condizioni di ciascun paziente; sta al chirurgo, di volta in volta, capire quale è il tendine migliore da utilizzare in base alle necessità finali del paziente.

Che cos’è il tendine rotuleo utilizzato per la ricostruzione del legamento crociato anteriore?

Il tendine rotuleo è una banda di tessuto connettivo che dalla parte inferiore della rotula arriva a una delle prominenze ossee della tibia; esso è in continuità con i tendini che uniscono il quadricipite femorale alla parte superiore e ai bordi della rotula.

Questo tendine è dotato di buona resistenza ed ha il compito di mantenere la rotula nella posizione corretta, supportando nel mentre l’azione di estensione del quadricipite femorale. In ambito clinico terapeutico questo tendine è spesso utilizzato come fonte di tessuti per la riparazione chirurgica dei legamenti.

Nello specifico, la ricostruzione LCA legata a questo muscolo prevede l’espianto del terzo centrale del tendine rotuleo e l’inserimento dello stesso all’interno dell’articolazione attraverso un tunnel osseo sotto guida artroscopica.

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Perché si sceglie il tendine rotuleo per la ricostruzione LCA del ginocchio

Il tendine rotuleo si preleva attraverso un’incisione di circa 5 o 6 centimetri e ciò che rimane viene prontamente suturato; il tendine prelevato viene posizionato anatomicamente sul legamento tranciato e fissato tramite due piccole viti.

L’innesto risultante è uno molto rigido, che porta a una guarigione osso con osso ed è in grado di portare a ottimi risultati anche in atleti che praticano i cosiddetti sport “ad alto impatto“; con questi definizione si tende a identificare chi pratica sport in cui il corpo è sottoposto a elevati quantitativi di forza.

Rispetto alla ricostruzione LCA usando i tendini gracile e semitendinoso c’è una maggiore frequenza di dolore anteriore al ginocchio durante il decorso post-operatorio. A questa, poi, è necessario aggiungere la possibile tendinopatia al tendine rotuleo che va tenuta in considerazione durante il decorso post operatorio se non si imposta correttamente gli esercizi della riabilitazione.

L’operazione di ricostruzione ha una durata che varia intorno alle 1/2 ore e questa può variare leggermente a seconda del tipo di lesione; la permanenza nel blocco operatorio inoltre è anche soggetta a modifiche relative ai tempi di trasporto e ai tempi legati all’anestesia spinale.

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